Proroga del termine di invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei files contenenti i dati delle fatture emesse e ricevute relativi al 2° semestre 2017. C.d. “Comunicazione dati Fatture – CDF” o nuovo spesometro
Domenica 21 Gennaio 2018

Venerdì 19 gennaio è stata pubblicata, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, la bozza di provvedimento che illustra le regole tecniche semplificate per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle eventuali successive variazioni (il c.d. nuovo “spesometro light”).

Si è pertanto aperta venerdì una fase di consultazione, all’esito della quale sarà pubblicato il provvedimento definitivo: il termine di invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei files Xml contenenti i dati delle fatture emesse e ricevute relativi al 2° semestre 2017 sarà quindi prorogato, e, seppur originariamente fissato al 28 febbraio 2018, slitterà al sessantesimo giorno successivo alla data di adozione del provvedimento definitivo, nel rispetto dello Statuto del contribuente.

Ad oggi, quindi, non siamo ancora in grado di individuare la corretta data di scadenza dello spesometro relativo al secondo semestre 2017 (non essendo ancora nota la data di pubblicazione del provvedimento definitivo), ma sicuramente sarà garantito ai contribuenti un maggior termine entro il quale trasmettere i dati.

 

Che qualcosa stesse cambiando era già preventivabile, considerato che il Legislatore, con la manovra di fine anno (dapprima il D.L. n. 148/2017 e poi la legge n. 205/2017), aveva introdotto alcune importanti novità. L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha diffuso un documento che spiazza, favorevolmente, i contribuenti e, più in generale, i professionisti del settore.

In effetti a seguito delle novità introdotte dalle norme sopra citate, si è reso necessario un restyling dell’adempimento.

Però, non ci si è accontentati di una semplice recepimento delle nuove norme; infatti si è andati ben oltre promettendo:

- da un lato, la diffusione di un nuovo software (gratuito) che permetterà di compilare lo spesometro senza dover usare il servizio “Fatture e corrispettivi” che, ormai è storia nota, si è dimostrato a dir poco tecnicamente inaffidabile;

- dall’altro, appunto, una proroga dei termini di presentazione della comunicazione relativa al secondo semestre 2017.

Ma andiamo con ordine e partiamo dall’inizio, ovvero, dalle novità introdotte dalla manovra di fine anno.

 

Quali sono le novità previste dalla legge

Il Collegato fiscale (D.L. n. 148/2017) e la legge di Bilancio (legge n. 205/2017) hanno cercato di semplificare l’adempimento eliminando alcune delle criticità che erano emerse in occasione del primo invio fissato il 16 ottobre 2017.

In particolare, le novità possono essere così sintetizzate:

- l’adempimento, pur essendo confermato, per il 2018, con cadenza trimestrale, può, per scelta del contribuente, essere inviato per semestre;

- in caso di errori o omissioni compiuti in occasione della prima scadenza relativa alle fatture del primo semestre 2017 è possibile evitare l’applicazione di sanzioni se si procede all’invio della comunicazione corretta entro il termine di presentazione della comunicazione del secondo semestre 2017;

- i dati delle fatture emesse, di quelle ricevute e registrate, e delle relative variazioni, possono essere limitati alla partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni, o al codice fiscale per i soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti e professioni, alla data e al numero della fattura, alla base imponibile, all’aliquota applicata e all’imposta nonché alla tipologia dell’operazione ai fini dell’IVA nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura;

- si applica la disciplina sanzionatoria (art. 11, comma 2-bis , D.Lgs. n. 471/1997) in caso di trasmissione di dati incompleti o inesatti da parte dei soggetti passivi IVA che abbiano optato per l’uso del Sistema di Interscambio;

- sono stati esonerati dalla trasmissione le amministrazioni pubbliche ma solo relativamente ai dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali e i produttori agricoli siti in zone montane (con un volume d’affari al di sotto di 7.000 euro, costituito per almeno 2/3 dalla cessione dei prodotti agricoli);

- i contribuenti che si avvalgono della facoltà di emissione di fatture riepilogative per le fatture emesse nel corso del mese, nonché per quelle ricevute, di importo inferiore a 300 euro possono riportare nello spesometro, in luogo dei dati di ciascuna fattura, i dati del documento riepilogativo;

- è stato spostato dal 16 settembre al 30 settembre il termine della presentazione dello spesometro relativo al secondo trimestre 2018 o, per chi si avvarrà dell’opzione semestrale, relativo al primo semestre 2018;

- i contribuenti che hanno utilizzato un software di mercato per la predisposizione della comunicazione del primo semestre 2017 e non intendono modificarlo, potranno continuare a compilare la comunicazione secondo le previgenti regole tecniche (retro-compatibilità).

 

Cosa prevede il provvedimento attuativo in bozza

Partendo da tale nuovo scenario normativo, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, il 19 gennaio 2018, sul proprio sito istituzionale, una bozza di provvedimento accompagnata da un comunicato stampa.

Il provvedimento, oltre a modificare le precedenti specifiche tecniche, stabilisce che per le fatture di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente è possibile comunicare – in luogo delle informazioni analitiche - i dati relativi al singolo documento riepilogativo.

Nello specifico, per ogni documento riepilogativo delle fatture emesse e/o ricevute, andranno comunicati i seguenti dati:

- numero e data di registrazione del documento;

- partita IVA del cedente/prestatore o cessionario/committente;

- base imponibile;

- aliquota IVA applicata e imposta ovvero tipologia dell’operazione, se l’operazione non comporta l’annotazione dell’imposta nel documento.

Le regole di compilazione della comunicazione con cui trasmettere i dati sono riportate nelle specifiche tecniche allegate al provvedimento.

Le modalità sopra indicate possono essere utilizzate anche da chi:

- ha optato per la trasmissione delle fatture (D.Lgs. n. 127/2015);

- invia la comunicazione correttiva relativa al primo semestre;

- sfruttando le nuove norme (art. 1-ter, D.L. n. 148/2017), sceglie la trasmissione semestrale anziché trimestrale.

In merito a quest’ultimo aspetto, nulla viene detto relativamente all’obbligo o meno di esercitare una opzione: ci si limita solo a modificare il provvedimento 28 ottobre 2016 n. 182070 specificando che “è in facoltà dei contribuenti trasmettere i dati con cadenza semestrale”.

A ben vedere, la modifica interviene sul provvedimento che disciplina l’opzione per la trasmissione dei dati da parte dei soggetti che optano per la fatturazione elettronica (art. 1, commi 2 e 3, D.Lgs. n. 127/2015). Ciò genera qualche perplessità, ma si presume si tratti solo di un intervento di carattere procedurale. Dato il tenore letterale della norma, si ritiene, dunque, che la possibilità di trasmettere lo spesometro semestralmente sia riservata a tutti i contribuenti e non solo a quelli che optano ai sensi della disposizione sopra richiamata.

 

Nuova scadenza

Ciò che, invece, non genera alcun dubbio e, anzi, rappresenta una vera e propria novità è lo slittamento della scadenza del 28 febbraio per la trasmissione della comunicazione relativa al secondo semestre 2017 nonché delle integrazioni delle comunicazioni relative al primo semestre 2017, che sarà fissato al sessantesimo giorno successivo alla data di adozione del provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate.