Voucher digitalizzazione, online l’elenco delle imprese ammissibili Appuntamento al 16 marzo per vidimare i libri sociali
Giovedí 15 Marzo 2018

Chi deve provvedere alla vidimazione

A tal proposito, si ricorda che sono tenute a effettuare la vidimazione e bollatura dei libri e delle scritture contabili, e il conseguente versamento della tassa, le società per azioni, le società a responsabilità limitata, le società in accomandita per azioni, le società consortili a responsabilità limitata, le aziende speciali degli enti locali e i consorzi tra enti territoriali.

L'adempimento riguarda anche le società in liquidazione ordinaria (che devono versare la tassa fino al momento della cancellazione dal Registro delle imprese) e le società sottoposte a procedure concorsuali diverse dal fallimento qualora siano ancora obbligate alla tenuta dei libri da vidimare.

Sono, invece, esonerate le società di capitali dichiarate fallite, le società cooperative e di mutua assicurazione, le imprese individuali, i consorzi tra imprese che non hanno assunto la forma di società consortili, le società semplici, quelle in nome collettivo e le società in accomandita semplice; inoltre vanno annoverati tra gli esonerati anche gli enti non economici, le aziende ospedaliere, le aziende socio sanitarie, le associazioni e le fondazioni organizzazioni di volontariato.

 

L'importo è uno solo, a prescindere dal numero dei registri

Per la bollatura e la numerazione dei libri sociali, indipendentemente dal numero dei registri tenuti e dalle relative pagine, è dovuta la tassa di concessione governativa nella misura forfetaria di:

309,87 euro, se il capitale (o il fondo di dotazione) non supera l'importo di 516.456,90 euro

516,46 euro, se il capitale sociale (o il fondo di dotazione) supera tale importo.

La data di riferimento per stabilire l'ammontare del capitale sociale o del fondo di dotazione è quella del 1° gennaio dell'anno per il quale viene effettuato il versamento. Di conseguenza, le variazioni del capitale o del fondo di dotazione, intervenute dopo il 1° gennaio 2018 e comunque prima del termine previsto per il pagamento della tassa per quest'anno (ossia il 16 marzo), non incidono sull'importo da pagare adesso, ma su quello dovuto il prossimo anno.